Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12676 - pubb. 20/05/2015


Tribunale Roma 31 gennaio 2013 - Pres. Cardinali - Est. Romano.

Transazione - Transazione non novativa - Nullità del titolo - Inutilità della transazione

Intermediazione finanziaria - Transazione avente ad oggetto la risoluzione del rapporto e il risarcimento del danno - Azione di nullità del contratto quadro - Ammissibilità

Soltanto l'ipotesi di transazione c.d. novativa (avente per oggetto la composizione della lite sul titolo, cioè sullo stesso fatto costitutivo della situazione giuridica, allora totalmente litigiosa), deve ritenersi contemplata nel secondo comma dell'articolo 1972 c.c., il quale, a differenza di quanto previsto al primo comma relativamente la transazione afferente ad un contratto illecito, sancisce l'annullabilità (e non la nullità) della transazione "fatta relativamente ad un titolo nullo" rimettendone la relativa richiesta "solo alla parte che non ignorava la causa di nullità del titolo". Al contrario, la nullità o l'inesistenza o comunque l'esaurimento della fonte preesistente incontroversa e rimasta fuori della transazione (c.d. transazione non novativa, avente per oggetto la composizione di una lite sugli effetti del titolo in cui consiste la situazione giuridica), indipendentemente da un'impugnativa della transazione stessa, ne determina automaticamente l'inutilità, nel senso che questa cade in conseguenza del venir meno del titolo preesistente e che la nullità di questo, come qualunque altra causa per cui il titolo medesimo venga meno, opera alla stregua della mancanza di presupposto della transazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La transazione conclusa tra cliente ed intermediario avente ad oggetto la risoluzione del rapporto o comunque il risarcimento del danno derivante dall'inadempimento agli obblighi informativi non preclude l'azione avente ad oggetto nullità del contratto quadro. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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