Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12842 - pubb. 17/06/2015


Tribunale Napoli Nord 12 giugno 2015 - - Est. Pizzi.

Opposizione a decreto ingiuntivo – Assegno bancario – Denunzia di vizi e difetti della merce – Disconoscimento di scrittura privata – Istanza di verificazione

E’ nullo per contrarietà a norme imperative (art. 31 r.d. 1736/1933) il patto con cui si conviene il rilascio a garanzia di un assegno bancario, il quale costituisce un mezzo di pagamento, perché non è consentito alla volontà delle parti di modificare la natura intrinseca del titolo.

Ai sensi dell’art. 1495 comma 3 c.c., la denunzia dei vizi e difetti può essere proposta anche in via di eccezione purché i vizi siano stati denunziati entro otto giorni dalla scoperta.

Se il venditore eccepisce la tardività della denunzia di vizi e difetti rispetto alla consegna delle merce, è onere del compratore provare di aver denunziato vizi e difetti secondo i termini ex. art. 1495 c.c.

In caso di disconoscimento tempestivo di un documento, se la parte che intende valersene non chiede istanza di verificazione ex. art. 216 c.p.c., il documento è inutilizzabile ai fini della decisione. (Antonio De Piano) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Antonio De Piano


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