Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12992 - pubb. 06/07/2015


Tribunale Milano 18 marzo 2015 - Pres. Canali - Est. Rosa Muscio.

Separazione – Domanda di Addebito – Termine ultimo per la proposizione – Memoria integrativa – Sussiste

La domanda di addebito soggiace a tutte le preclusioni processuali in punto di allegazioni fattuali e di deduzioni istruttorie proprie del giudizio ordinario, preclusioni che è compito del Giudice far rispettare essendo previste non solo a tutela del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, ma anche a garanzia dell’interesse pubblico alla ragionevole durata e al regolare svolgimento del processo. L’unica peculiarità propria del giudizio di separazione derivante dalla particolare struttura del giudizio stesso, che prende le mosse con il ricorso ex art. 706 e la fase presidenziale cui segue la fase di cognizione vera e propria, è che il momento preclusivo ultimo per parte attrice per proporre la domanda di addebito e per esporre i fatti posti a fondamento della stessa è rappresentato dalla memoria integrativa che deve avere, ex art. 709 comma 3 c.p.c, il contenuto di cui all’art. 163 comma 3 n. 2), 3), 4), 5) e 6). Ciò a dire che se nel ricorso introduttivo la parte che già formula la domanda di addebito può esporre i fatti posti a suo fondamento in modo anche generico, nella memoria integrativa le circostanze fattuali a sostegno della domanda devono essere allegate in modo puntuale e specifico. La parte deve cioè indicare condotte specifiche e puntuali che valgano ad integrare la violazione dei doveri matrimoniali e collocarle anche in modo preciso sotto il profilo del contesto temporale, atteso che tale ultimo aspetto è fondamentale ai fini della valutazione della sussistenza e quindi della prova di un elemento costitutivo stesso della domanda di addebito che è il nesso di causalità tra la condotta violativa dell’obbligo e la crisi coniugale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


Il testo integrale