Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 1867 - pubb. 23/10/2009


Tribunale Pescara 27 maggio 2008 - - Est. Falco.

Comodato precario di bene immobile concesso dal proprietario per destinarlo a casa familiare del comodatario – Sopravvenuta separazione coniugale del comodatario ed assegnazione giudiziale dell’immobile oggetto di comodato all’altro coniuge affidatario di figli minori – Sopravvenienza di un urgente ed impreveduto bisogno del comodante di rientrare nella disponibilità dell’immobile – Diritto alla restituzione del bene – Sussistenza – Rifiuto del comodatario e dell’altro coniuge alla restituzione dell’immobile – Illegittimità – Richiesta del comodante di restituzione urgente ex art. 700 c.p.c. dell’immobile – Legittimità – Condizioni.

La notifica del precetto di pagamento da parte dell’istituto di credito che ebbe a stipulare un mutuo ipotecario con soggetti che, nel tempo, ebbero a concedere l’immobile in comodato a dei coniugi (figlio e nuora dei primi), i quali lo destinarono a loro residenza familiare, unitamente alla dimostrazione da parte dei mutuatari di non potere evitare la esecuzione forzata sul cespite, se non versando il prezzo ricavato dalla vendita dello stesso sul libero mercato, integra l’ipotesi di sopravvenienza di un urgente ed impreveduto bisogno ai sensi dell’art. 1809, comma 2 cod. proc. civ. e legittima i comodanti ad ottenere un provvedimento immediato di rilascio ex art. 700 cod. proc. civ., senza che a ciò possa ostare la circostanza che l’immobile in questione sia stato assegnato, in sede di separazione, ad uno solo dei coniugi. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata)


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