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Doveri informativi dell’intermediario, natura e
contenuto
Doveri
informativi dell’intermediario, violazione, rimedi, resp. contrattuale
Tribunale
di Rimini 22 marzo 2006, n. 531 – Pres. G. Federico, Rel. Carla Franzini.
Segnalazione dell’Avv. Prof. Massimo
Cerniglia
Intermediazione
finanziaria
– Doveri di diligenza e di informazione dell’intermediario – Specifica
professionalità – Necessità.
Doveri
di informazione dell’intermediario – Conoscenza dell’offering circular
– Necessità.
Violazione
dei doveri informativi dell’intermediario – Inadempimento – Risoluzione del
contratto – Sussistenza.
La
conoscenza richiesta agli intermediari finanziari è diversa e ben più
pregnante di quella propria del comune investitore, richiedendosi al riguardo
una specifica professionalità, competenza e completezza di informazioni che
non può essere assolta in maniera semplicistica nella mera allegazione di
informazioni riportate su giornali e riviste economiche, ma che richiede un
approfondimento tecnico, proprio della natura professionale
dell’intermediario, avente ad oggetto gli specifici elementi di rischio
dell’investimento.
(Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Poichè
l’offering circular costituisce il principale documento informativo
attraverso il quale vengono rese note agli investitori istituzionali le
caratteristiche delle obbligazioni emesse sull’euromercato, la mancata
conoscenza e acquisizione da parte dell’intermediario di detto documento
costituisce una grave carenza informativa ed una violazione dei doveri
imposti dal TUF agli intermediari. (Nel caso di specie, relativo all’acquisto
di obbligazioni Cirio, è emerso che la banca non conosceva e non aveva quindi
comunicato al cliente le clausole dell’offering circular che
limitavano la capacità del gruppo Cirio di fornire garanzie ed aumentare
l’indebitamento nonché il warning sulla situazione finanziaria del
gruppo).
(Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La
violazione da parte della banca dei doveri di informazione e diligenza
nel’esercizio della attività di intermediazione finanziaria previsti dalle
norme del TUF e del regolamento Consob costituisce inadempimento
dell’intermediario e comporta l’accoglimento della domanda di risoluzione del
contratto con condanna dello stesso.
(Franco Benassi) (riproduzione riservata)
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