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Sezione I - Giurisprudenza

documento 903/1996

 

 

 

 

 

 

Tribunale di Mantova, – Sentenza 28 marzo 1996 - Presidente Dott. A. Dell’Aringa, Giudice relatore est. Dott. M. Bernardi, Giudice Dott. Melania Bellini.

 

Fallimento del socio di S.n.c. – Conseguenza del fallimento della società – Qualifica di imprenditore compete alla sola società e non al socio.

 

 

Letto il ricorso (n. 17/96 r.f.) con cui la Banca Bovio S.p.A. chiede che venga dichiarato il fallimento della società ALFA s.r.l., nonché di Mario Rossi in qualità di socio della società BETA di Mario Rossi e C. s.n.c.-

Vista la documentazione allegata, assunte informazioni per mezzo della Polizia Giudiziaria;

-rilevato che l’istante ha chiesto la dichiarazione di fallimento di Mario Rossi quale socio della società BETA s.n.c.;

-rilevato che la predetta s.n.c. si è trasformata in s.r.l. dichiarata fallita con sentenza del 17/10/1991 dal Tribunale di Mantova fallimento tuttavia non esteso alla s.n.c.;

-ritenuto che il socio illimitatamente responsabile non ha la qualità di imprenditore commerciale perché anche nelle società di persone la titolarietà dell’impresa spetta non ai singoli soci ma alla società essendo questa il centro unitario di imputazione degli atti e delle attività compiuti dagli amministratori (così Cass. 5.3.1987 n.2311; Cass. 28.3.1987 n. 3037);

-ritenuto che l’art. 147 l. fall. costituisce una eccezionale deroga al disposto di cui all’art. 1 l. fall. e che il socio illimitatamente responsabile fallisce per il solo fatto di aver assunto tale veste giuridica anche se egli non ha operato per la società e prescindendosi del tutto dall’accertamento della sua personale insolvenza;

-considerato che, nel sistema vigente, il socio illimitatamente responsabile non è imprenditore commerciale;

-ritenuto peraltro che sussistono i presupposti e le condizioni per la pronunzia del fallimento della società ALFA s.r.l. in conformità di quanto richiesto attesa la rilevante esposizione debitoria, l’avvenuta cessazione dell’attività e la alienazione dei beni sociali in seguito a procedure esecutive immobiliari;

-ritenuto in particolare che questo Tribunale è competente a sensi dell’art. 9 R.D. 16.3.1942 n. 267, poiché la sede principale dell’impresa della società debitrice trovasi in Mantova;

-che la società è soggetta, alle disposizioni sui procedimenti concorsuali a sensi dell’art. 1 R.D. citato, in quanto è imprenditore esercente attività di fissaggio, tintura, confezione di calze da donna, nonché produzione e vendita delle stesse ed altro;

pqm

-rigetta l’istanza di fallimento proposta nei confronti di Mario Rossi;

-visti e applicati gli art. 5 e segg. R.D. 16/3/1942 n. 267, dichiara il fallimento della società Alfa s.r.l. in persona del legale rappresentante.














 

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