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Processo civile - Merito, le ultime 10 novitą
(in ordine di data di pubblicazione su questo sito)


Effetti dell’adesione dell’opposto all’eccezione di incompetenza territoriale formulata dall’opponente

Eccezione di incompetenza territoriale - Adesione della parte opposta - Conseguenze - Cancellazione della causa dal ruolo e rimessione a giudice competente - Esclusione di una pronuncia del giudice adito sulla competenza e sulle spese - Necessità di revoca dell'ingiunzione

L’adesione dell’opposto all’eccezione di incompetenza territoriale formulata dall’opponente, comporta ex art. 38 comma 2 c.p.c. che il giudice, con ordinanza, deve prendere atto di tale adesione; disporre la cancellazione della causa dal ruolo rimettendo le parti davanti al giudice competente; non pronunciarsi sulle spese, dovendovi provvedere il giudice al quale la causa è rimessa, posto che è escluso ogni potere del giudice adito di decidere sulla competenza; revocare invece il decreto opposto, in quanto nullo poiché emesso da giudice incompetente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia 21 ottobre 2020.




Conciliazione sottoposta a condizione sospensiva, fissazione di udienza per la verifica e temine per deposito di dichiarazione in ordine all’avveramento della condizione

Processo civile – Conciliazione – Effetti della conciliazione subordinati alla condizione sospensiva  del pagamento della somma pattuita – Rinvio dell’udienza per la verifica dell’avveramento della condizione – Invito ai difensori delle parti al deposito di dichiarazione congiunta relativa alla avvenuto avveramento della condizione – Facoltà per il giudice di dichiarare l’estinzione del giudizio anche prima dell’udienza

  Tribunale Bologna 25 settembre 2020.




Verbale di conciliazione subordinato all’effettivo pagamento della somma convenuta

Processo civile – Conciliazione – Efficacia subordinata al pagamento della somma pattuita

Nel caso di specie, le parti hanno espresso la volontà di subordinare l’efficacia del verbale di conciliazione alla condizione all’effettivo ed integrale pagamento della somma stabilità e che dunque l’accordo conciliativo diventerà efficace, e porterà alla estinzione del processo, solo dopo l’integrale pagamento di detta somma; in caso contrario, e dunque in caso di mancato integrale pagamento della somma convenuta, la causa proseguirà in attesa della decisione del giudice, all’esito della quale – se del caso – saranno fatti gli opportuni conteggi per verificare se l’opponente, sulla base del programma concordato, abbia o meno pagato più di quanto stabilito dal giudice. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna 25 settembre 2020.




Covid-19: fissazione di nuova udienza in presenza delle parti con assegnazione di termine per memorie per l’ipotesi del protrarsi delle misure di contenimento

Processo civile – Impossibilità di disporre la trattazione scritta – Possibile protrarsi delle misure di contenimento della pandemia – Assegnazione di termine in data antecedente l’udienza per sintetiche memorie scritte

  Tribunale Bologna 06 ottobre 2020.




Comunicazione alle parti del provvedimento che dispone la trattazione scritta ex D.L. 28/2020. Onere di promuovere la mediazione nel procedimento monitorio

Processo civile – Trattazione scritta ex D.L. 28/2020 – Comunicazione alle parti – Necessità – Procedimento monitorio – Mediazione obbligatoria – Soggetto onerato

Pur in assenza una esplicita previsione (v. invece la disciplina dell’udienza mediante collegamento da remoto, lett. f), comma 7, art. 83, d.l. n. 28/2020), il provvedimento che dispone la trattazione scritta e assegna il termine per il deposito di “note scritte” ai sensi dell’art. 83, 7° co., lett. h), d.l. n. 18/2020, conv. in l. n. 27/2020, se pronunciato fuori dell’udienza (art. 134, 2° co., c.p.c.) deve essere comunicato a tutte le parti, pena la violazione del principio del contraddittorio e la lesione del diritto di difesa, con conseguente nullità dell’atto successivo.

Nel procedimento di mediazione, l’onere di attivare il tentativo di mediazione grava sull’ingiunto, pena l’improcedibilità del giudizio di opposizione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Bologna 20 luglio 2020.




Covid-19: ATP in corso di causa, udienza con trattazione scritta e partecipazione del CTU mediante dichiarazione sottoscritta con firma digitale

Processo civile – Accertamento tecnico preventivo in corso di causa – Fissazione di udienza con trattazione scritta – Partecipazione del CTU mediante dichiarazione sottoscritta con firma digitale

  Tribunale Bologna 29 settembre 2020.




Associazioni dei consumatori: legittimazione alla richiesta di provvedimenti ripristinatori, pubblicazione sulla home page del sito internet di avviso e invio di comunicazione a tutti i clienti dell’intermediario

Associazioni dei consumatori - Applicazione di una clausola nulla per violazione di norme imperative - Provvedimenti inibitori e ripristinatori - Legittimazione - Giusti motivi d’urgenza - Interpretazione - Provvedimenti ripristinatori di cui all’art. 140, primo comma c.c. - Pubblicazione sulla home page del sito internet di avviso e invio di comunicazione a tutti i clienti dell’intermediario

Le associazioni dei consumatori sono legittimate a chiedere provvedimenti inibitori e ripristinatori in caso di applicazione di una clausola nulla per violazione di norme imperative concretizzandosi una lesione degli interessi collettivi dei consumatori alla correttezza, interessi che possono coincidere con quelli di un gruppo di consumatori lesi da comportamenti illegittimi, considerata la diffusività delle clausole applicate.

Il requisito dei “giusti motivi d’urgenza” previsto dall’art. 140, ottavo comma, cod. cons. per la concessione dei provvedimenti cautelari deve essere interpretato in termini decisamente più ampia rispetto al “pregiudizio irreparabile” di cui all’art. 700 c.p.c., trattandosi di un motivo urgente e non addirittura “irreparabile” che coincide con la necessità di una tutela tempestiva degli interessi dei consumatori (nel caso di specie il Tribunale ha ritenuto che in presenza di nuove clausole dirette al riconoscimento della restituzione degli oneri up-front i giusti motivi d’urgenza potessero sussistere anche con riguardo ai prestiti estinti anticipatamente con la conseguente necessità di adottare rimedi ripristinatori cautelari per consentire una corretta informazione ai consumatori prima del decorso del termine di prescrizione).

Le associazioni dei consumatori sono legittimate a richiedere in via d’urgenza non solo i provvedimenti inibitori ma anche quelli ripristinatori previsti all’art. 140, primo comma c.c, diretti ad eliminare o correggere gli effetti dannosi degli illeciti accertati.

Rientrano tra i rimedi ripristinatori previsti dall’art. 140 cod. cons. la pubblicazione sulla home page del sito internet di un avviso e l’invio di una comunicazione a tutti i clienti dell’intermediario diretti ad informarli dell’illegittimità della clausola contrattuale che escludeva la restituzione degli oneri up-front ed il loro diritto, in caso di avvenuta estinzione anticipata nel periodo dal 2010 al 2019, di ottenere l’ulteriore riduzione del costo totale del credito in proporzione a quella che sarebbe stata la vita residua del contratto. (Paolo Fiorio) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino 22 settembre 2020.




Risoluzione di diritto del contratto d’appalto e consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite

Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite – Intervenuta risoluzione di diritto del contratto d’appalto – Inammissibilità

Se il contratto d’appalto è stato risolto ex art. 1454 c.c. dopo che una parte del corrispettivo è già stata versata dal committente all’appaltatore, è inammissibile il ricorso ex art. 696-bis c.p.c. con il quale quest’ultimo, ritenendo di aver diritto ad ulteriori pagamenti, chieda di nominare un CTU per accertare entità e costo delle opere, da capitolato ed extra capitolato, asseritamente realizzate. (Daniele Griffini) (riproduzione riservata) Tribunale Cagliari 22 settembre 2020.




Querela di falso e riempimento absque pactis

Prova civile – Riempimento abusivo di foglio firmato in bianco – Riempimento absque pactis – Querela di falso – Necessità

La denunzia dell’abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco postula la proposizione del rimedio della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto absque pactis o sine pactis, ipotesi che ricorre anche quando la difformità della dichiarazione rispetto alla convenzione sia tale da travolgere qualsiasi collegamento tra la dichiarazione stessa e la sottoscrizione. (Federico Ioncoli) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso 26 maggio 2020.




Inopponibilità al creditore pignorante della trascrizione dell’opposizione alla donazione ex art. 563 c.c.

Opposizione ex art. 617 c.p.c. – Trascrizione opposizione donazione ex art. 563 c.c. anteriore alla trascrizione pignoramento, ma successiva all’iscrizione ipotecaria – Legittimità ordine di annotazione dell’inefficacia della trascrizione opposizione donazione alla procedura esecutiva

La trascrizione dell’opposizione alla donazione, quale atto stragiudiziale, è priva di quell’effetto prenotativo tipico della trascrizione della domanda giudiziale il cui scopo è solo quello di interrompere il termine di cui al primo comma dell’art. 563 c.c., non trattandosi di una formalità conseguente ad alcuna domanda o richiesta svolta dal coniuge o dai figli del donante.

La trascrizione dell’opposizione alla donazione ha, pertanto, un’efficacia inferiore rispetto alla trascrizione di una domanda giudiziale e, nonostante ciò, il giudice dell’esecuzione non ne può ordinare la cancellazione con il decreto di trasferimento al pari delle trascrizioni delle domande giudiziali.

Deve, dunque, ritenersi legittima l’ordinanza con la quale il Giudice dell’esecuzione ordina al Conservatore di annotare l’inefficacia della trascrizione dell’opposizione alla donazione nei confronti della procedura esecutiva in ipotesi in cui la suddetta trascrizione sia successiva all’iscrizione ipotecaria del creditore procedente ed anteriore alla trascrizione del pignoramento immobiliare da quest’ultimo promosso.

Ciò in quanto, in tale ipotesi, nulla impedisce alla Banca di dar corso all’espropriazione immobiliare né, in ipotesi in cui il donante sia ancora in vita, vi possono essere, a seguito di tale trascrizione, pronunce tali da poter pregiudicare il processo esecutivo considerato che la suddetta trascrizione ha solo l’effetto di interrompere un termine e non certo quello di determinare un effetto prenotativo dell’eventuale pronuncia, tipico delle domande giudiziali. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Udine 30 settembre 2020.



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