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Questioni di diritto transitorio

 

Tribunale di Biella


Nuovo diritto societario – Società a responsabilità limitata – Ricorso al tribunale per la convocazione di assemblea ex art. 2367 c.c. – Inammissibilità – Fase di transizione e vigenza del vecchio statuto – Ammissibilità.

L’attuale disciplina dell’articolo 2479 bis cod civ, diversamente dal passato (v. art. 2486 abrogato), non prevede per le società a responsabilità limitata l’intervento sostitutivo del Tribunale in ipotesi di inerzia dell’amministratore nella convocazione l’assemblea, come si evince dal silenzio della norma sul punto e dal mancato richiamo della simmetrica disciplina contemplata dall’articolo 2367 cod. civ. per le s.p.a.. Il silenzio del legislatore sul punto, lungi dal rappresentare una lacuna, appare coerente con l’indicazione desumibile dalla norma citata (art. 2479 bis c.c.) la quale - salva diversa previsione dell’atto costitutivo - riconosce a ciascun socio il potere di procedere autonomamente alla convocazione l’assemblea, di talchè superfluo si rivelerebbe l’intervento giudiziale di cui si tratta.
Peraltro, qualora la società sia disciplinata dal vecchio statuto, la cui efficacia è assicurata dalla disciplina transitoria fino al 30 settembre 2004 (art. 223 bis, co. 4, disp. Att. C.c. d. lgs. 6/03), è possibile scorgere nella disciplina di cui all’art. 2367 c.c. un “principio generale” in tema di ordinato funzionamento dell’organo assembleare, cui l’interprete può fare agevole riferimento - nel caso particolare pro praeterito e in via transitoria - ai sensi dell’art. 12, co. 2 delle preleggi, in ragione dell’evidente analogia iuris. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona 20 luglio 2004
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Nuovo diritto societario – Trasformazione di società di persone in società di capitali – Applicazione dell’art. 2500 ter c.c. a società costituite prima della riforma del diritto societario – Esclusione.

Trasformazione di società di persone in società di capitali – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Periculum in mora – Sussistenza.

In ossequio al principio dell’irretroattività della legge di cui all’art. 11 delle preleggi ed in assenza di contraria disposizione di legge, l’art. 2500 ter c.c. - che consente la trasformazione delle società di persone in società di capitali con la semplice maggioranza delle quote anziché all’unanimità secondo quanto prevede l’art. 2252 c.c. - è applicabile esclusivamente alle società costituite dopo l’entrata in vigore della riforma del diritto societario.

Sono ravvisabili periculum in mora e fumus boni iuris a fondamento di un ricorso ex art. 700 c.p.c. volto ad impedire la trasformazione di una società di persone in società di capitali in assenza dei requisiti di legge.
Tribunale Reggio Emilia 13 gennaio 2006
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