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Massimario del Processo Societario

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art. 18

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art. 20

 

 

Art. 19

Ambito di applicazione. Procedimento

 

  1. Fatta eccezione per le azioni di responsabilitÓ da chiunque proposte, le controversie di cui all'articolo 1 che abbiano ad oggetto il pagamento di una somma di danaro, anche se non liquida, ovvero la consegna di cosa mobile determinata, possono essere proposte, in alternativa alle forme di cui agli articoli 2 e seguenti, con ricorso da depositarsi nella cancelleria del tribunale competente, in composizione monocratica.

  2. Il giudice designato fissa a non oltre sessanta giorni la data di comparizione delle parti, assegnando il termine per la costituzione del convenuto, che deve avvenire non oltre dieci giorni prima dell'udienza; il ricorso, unitamente al decreto di fissazione dell'udienza, deve essere notificato al convenuto almeno trenta giorni prima della data di udienza.

II bis.

 

 

 

 

 

 

Al termine dell'udienza il giudice, ove ritenga sussistenti i fatti costitutivi della domanda e manifestamente infondata la contestazione del convenuto, pronuncia ordinanza immediatamente esecutiva di condanna e dispone sulle spese ai sensi degli articoli 91 e seguenti del codice di procedura civile. L'ordinanza costituisce titolo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.

  1. Il giudice, se ritiene che l'oggetto della causa o le difese svolte dal convenuto richiedano una cognizione non sommaria ovvero in ogni altro caso in cui non dispone a norma del comma 2-bis, assegna all'attore i termini di cui all'articolo 6.

  2. Avverso l'ordinanza di condanna pu˛ essere proposta esclusivamente impugnazione davanti alla corte di appello nelle forme di cui all'articolo 20.

  3. All'ordinanza non impugnata non conseguono gli effetti di cui all'articolo 2909 del codice civile.

 

Tribunale di Biella
                                                                   


Rito sommario societario – Rapporti di intermediazione mobiliare – Questione di validità di atti negoziali – Ammissibilità.

L’art. 19 del d. lgs. N. 5/2003, che preclude il procedimento speciale sommario solo alle azioni di responsabilità, richiede come presupposto che l’azione abbia ad oggetto la richiesta di pagamento di una somma di denaro, anche non liquida, e non esclude che nel processo sia introdotta, quale causa petendi dell’azione di condanna, una questione di validità di atti negoziali. (fb) Tribunale Milano 18 febbraio 2009 .


Procedimento sommario societario - Nullità, annullabilità e inadempimento quale presupposto della condanna - Pronuncia di condanna come strumento principale della tutela invocata - Necessità.

Il ricorso al procedimento di cui all’art. 19 d.lgs. n. 5/03 è ammesso quando la pronuncia di condanna sia richiesta quale strumento principale e diretto per la realizzazione della tutela giurisdizionale e non quando la condanna sia solo consequenziale a quella di nullità, annullamento o risoluzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano 16 febbraio 2009 .


Processo societario – Rito sommario – Proposizione di domanda riconvenzionale – Mutamento del rito – necessità.

Qualora, nell’ambito del procedimento sommario societario il convenuto proponga domanda riconvenzionale connessa ai sensi dell’art. 36 c.p.c. con la domanda principale, il giudice dovrà disporre la conversione del rito in ordinario, posto che la proposizione di una domanda riconvenzionale ordinaria sostituisce fonte di complicazione del procedimento in contrasto con le norme che regolano il rito sommario. Tribunale Padova 09 ottobre 2007 .


Procedimento sommario societario – Richiesta di consegna di documenti a fini probatori – Ammissibilità.

E’ ammissibile il ricorso al procedimento sommario di cui all’art. 19 d. lgs. n. 5/2003 al fine di ottenere la consegna di documenti da utilizzare quali prove in un eventuale giudizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara 04 giugno 2007 .


Procedimento sommario ex art. 19 d. lgs. N. 5/2003 – Azioni di accertamento e costitutive – Ammissibilità.
Intermediazione finanziaria – Maggiore redditività del titolo quale indice di rischio – Esclusione.
Intermediazione finanziaria – Profilo di rischio – Valutazione – Acquisti in precedenza effettuati in titoli rischiosi – Indice di propensione al rischio – Esclusione.
Intermediazione finanziaria – Sanzioni del Ministero dell’Economia – Know your merchandise rule – Violazione – Sussistenza.

Il procedimento sommario di cui all’art. 19 d. lgs. N. 5/2003 è compatibile con le azioni di mero accertamento e costitutive ad esclusione delle azioni di responsabilità come emerge dal combinato disposto degli art. 1 e 19. 
La maggiore redditività di un titolo non è è di per sé sola indicativa, per un cliente occasionale e comunque non professionale, della intrinseca debolezza economica dello stesso, della sua incerta solvibilità e quindi del rischio afferente il capitale investito. 
L’acquisto da parte dell’investitore di titoli speculativi non è di per sé solo indicativo di esperienza in materia finanziaria e di investimento nonchè della capacità di valutare i rischi specifici delle singole operazioni intraprese soprattutto ove l’attività lavorativa dell’investitore medesimo sia del tutto avulsa dal settore finanziario e borsistico e tra gli acquisti in precedenza effettuati vi siano anche titoli sicuramente affidabili emessi dallo stato italiano e da istituti di credito. 
La circostanza che il Ministero dell’Economia abbia comminato sanzioni agli esponenti di istituti di credito per mancata acquisizione di una conoscenza degli strumenti finanziari adeguata alla negoziazione in conto proprio costituisce conferma, sia pur indiretta ex art. 2729 c.c., della carenza organizzativa dell’intermediario nell’acquisizione di tutte le informazioni necessarie per una adeguata negoziazione.
Tribunale Vigevano 07 agosto 2006
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Procedimento sommario ex art. 19 d. lgs. N. 5/2003 – Presupposti – Nullità e inadempimento – Ammissibilità.

E’ ammissibile il ricorso al rito sommario previsto dall’art. 19 d. lgs. N. 5/2003 anche nell’ipotesi in cui la condanna richiesta presupponga un accertamento di nullità del contratto ovvero una dichiarazione di risoluzione o di inadempimento dello stesso. I limiti di tale procedimento devono infatti essere individuati nella non manifesta infondatezza della contestazione del convenuto e nella necessità di una cognizione non sommaria per cui, in ultima analisi, il reale limite del processo sommario è costituito dalla complessità dalle questioni poste dalle contrapposte difese e dalla necessità di un approfondimento e quindi di un maggior dibattito processuale. Tribunale Milano 25 marzo 2006 .


Procedimento sommario societario – Domanda di nullità di rapporti di intermediazione finanziaria – Applicabilità – Esclusione.

Non è applicabile il rito sommario previsto dall’art. 19 d. lgs. n. 5/03 alla controversia nella quale l’attore chieda l'accertamento e la declaratoria di nullità e/o invalidità di "ogni rapporto contrattuale intercorso tra le parti” nonché la declaratoria di risoluzione dei contratti di negoziazione, commissione e servizi di intermediazione e gestione dei titoli intercorsi tra l’attore e la banca in relazione ad un determinato strumento finanziario. Tribunale Torino 16 gennaio 2006 .


Procedimento sommario societario – Domanda di nullità, condanna e restituzione – Mutamento nel rito ordinario – Necessità. Procedimento sommario societario – Mutamento del rito – Onere di difesa del convenuto nei termini del rito speciale – Manifesta infondatezza.

Il procedimento ex art. 19 d. lgs. n. 5/03 non è esperibile ove la domanda abbia ad oggetto la condanna al pagamento di una somma di denaro conseguente alla declaratoria di nullità di contratti bancari, avendo il provvedimento richiesto natura costitutiva dalla quale conseguirebbe l'obbligo di restituzione ex art. 2033 c.c. e che deve avere efficacia di giudicato su tutte le domande proposte. E’ manifestamente infondata la questione di incostituzionalità del comma 3 dell’art. 19 d. lgs. n. 5/03 nella parte in cui non consente di dichiarare inammissibile la domanda ma impone la trasformazione del rito con l’assegnazione all'attore dei termini ex art. 6, costringendo il convenuto ad articolare le propria difese nella memoria costitutiva ex art. 19 con la stessa compiutezza della comparsa di risposta ex art. 4, ma in un termine assai più breve (sino a due terzi) del rito ordinario. Tribunale Cuneo 24 ottobre 2005 .


Processo societario – Rito sommario – Accertamento della validità del contratto – Ammissibilità.
Intermediazione mobiliare - Nullità del cd. contratto-quadro – Forma scritta – Necessità. Processo societario – Rito sommario – Ammissibilità.
Intermediazione mobiliare – Difetto di forma scritta del cd. contratto-quadro – Conferma degli ordini telefonici – Sanatoria – Esclusione.

Deve ritenersi applicabile il rito sommario previsto dall’art. 19 del d. lgs. n. 5/03 qualora l’accertamento della validità del contratto costituisca un mero presupposto della richiesta di condanna al pagamento di una somma di denaro.
Il rito sommario è applicabile nell’ipotesi in cui l’investitore chieda la condanna dell’intermediario alla restituzione delle somme versate deducendo la nullità del cd. contratto-quadro per mancanza della forma prevista dall’art. 23 del d. lgs. n. 58/1998.
Il difetto di forma del contratto-quadro sanzionato dall’art. 23 del d. lgs. n. 58/1998 con la nullità non può essere sanato dalle conferme degli ordini telefonici e ciò in quanto le stesse recepiscono solo alcuni degli elementi del contratto che deve, invece, contenere una regolamentazione complessiva del rapporto.
Tribunale Pavia 21 ottobre 2005
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Procedimento sommario ex art. 19 d lgs. n. 5/03 – Declaratoria di nullità o di annullamento di operazioni relative a bond argentini – Eccezioni del convenuto – Cognizione non sommaria – Mutamento del rito – Necessità.

Deve essere disposto il mutamento del rito da sommario ad ordinario qualora il convenuto si costituisca deducendo contestazioni non manifestamente infondate e la condanna dello stesso alla restituzione della somma richiesta dall’attore presupponga la declaratoria di nullità ovvero di annullamento di singole operazioni di negoziazione di obbligazioni argentine e, alla luce delle difese svolte dalla convenuta, una cognizione non sommaria della controversia. Tribunale Parma 10 ottobre 2005 .


Liquidazione della quota del socio receduto – Processo sommario societario – Applicabilità Termine minimo a comparire di cui all’art. 2 lett. c d. lgs. 5/03 – Inapplicabilità.

Il termine minimo a comparire di 60 giorni di cui all’art. 2, lett. c) del d. lgs. n.5/03 non si applica alle controversie promosse con rito il rito sommario di cui all’art. 19, ove detto termine ben può essere inferiore, purchè tenga conto che la costituzione in giudizio del convenuto deve avvenire almeno dieci giorni prima dell’udienza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Lucca 24 giugno 2005 .


Procedimento sommario ex art. 19 d. lgs. N. 5/2003 – Oggetto – Limiti – Controversie in materia finanziaria – Accertamento della nullità del contratto – Inapplicabilità.

Ai fini dell’applicazione del rito sommario previsto dall’art. 19 d. lgs. n. 5/2003, per cause aventi ad oggetto il pagamento di una somma di danaro debbono intendersi quelle che hanno “originariamente” ad oggetto il pagamento di una somma di danaro, ancorchè non liquida, secondo la previsione dell’art. 1182 III co. c.c. e non anche le controversie che, presupponendo un accertamento preliminare (in senso lato) della nullità di un negozio conducono inevitabilmente, quale conseguenza della declaratoria di nullità, alla restituzione di somme di danaro ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2033 c.c. Ne consegue che il contenzioso relativo agli investimenti in strumenti finanziari, vuoi in quanto fondato sulla preliminare declaratoria di nullità dei contratti per difetto di forma, vuoi in quanto fondato sulla dedotta responsabilità degli intermediari per violazione delle norme primarie e secondarie contenute nel T.U.F. e nei Regolamenti Consob, è per sua intrinseca natura estraneo alla previsione di cui all’art. 19 D.Lgs cit. Tribunale Milano 01 giugno 2005 .


Nuovo processo societario – Procedimento sommario – Integrazione del contraddittorio – Inammissibilità. Società in accomandita semplice – Liquidazione della quota del socio uscente – Soggetti obbligati – Derogabilità della disciplina.

Il procedimento sommario di cognizione previsto dagli artt. 19 e ss. del d. lgs. n. 5/03, da restringersi ad una sola udienza per espressa previsione legislativa, è incompatibile con la integrazione del contraddittorio in virtù delle finalità di snellezza e di rapidità che sono il precipuo fine del nuovo istituto introdotto all’art. 19 citato.  Il soggetto obbligato alla liquidazione della quota del socio uscente di società in accomandita semplice è la società e non i singoli soci, se non previa escussione della prima.Trattasi tuttavia di disciplina derogabile per accordo tra i soci, i quali possono prevedere nello statuto o in successive pattuizioni di accollare a loro stessi piuttosto che alla società l’onere della liquidazione delle quote di coloro che escano dalla società per morte o altra causa. Tribunale Milano 17 marzo 2005 .


Processo societario – Procedimento sommario – Pagamento di somma di denaro – Nullità del contratto – Ammissibilità.

Procedimento sommario societario – Domanda riconvenzionale – Decadenza.

Procedimento sommario – Rigetto della domanda per ragioni di rito – Mutamento del rito.

Intermediazione finanziaria – Prodotto complesso – Componente derivata – Difficoltà di valutazione – Obbligo di informazione – Sussistenza.

Intermediazione finanziaria – Violazione dei doveri informativi – Nullità – Sussistenza.

Intermediazione finanziaria – Vendita di opzione put – Indeterminatezza dell’oggetto – Sussistenza.

E’ ammissibile il ricorso al procedimento sommario di cui all’art. 19 d. lgs. n. 5/03 ove la domanda di pagamento di una somma di denaro sia fondata sulla nullità del contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

E’ ammissibile la proposizione di una domanda riconvenzionale nell’ambito del procedimento sommario ex art. 19 d. lgs. n. 5/03. Alla fattispecie si deve tuttavia ritenere applicabile in via analogica la disposizione dell’art. 4, 1° co. del citato decreto, la quale impone che la domanda riconvenzionale sia proposta, a pena di decadenza, con la comparsa di risposta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Non è necessario disporre il mutamento del procedimento speciale in quello ordinario, qualora il giudice ritenga di rigettare la domanda la riconvenzionale per ragioni di rito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Lo strumento finanziario composto da un buono del tesoro poliennale (BTP) e da un’opzione put su titoli azionari può essere soggetto a notevoli variazioni di valore in dipendenza della componente derivata. In considerazione del fatto che un simile prodotto comporta per un investitore non particolarmente esperto notevoli difficoltà di valutazione, l’intermediario ha l’obbligo di adottare procedure di vendita volte a selezionare adeguatamente la clientela e ad informare correttamente i potenziali investitori sui rischi che esso comporta, secondo quanto previsto dall’art. 21 d. lgs. n. 58/98 e dall’art. 28 reg. Consob n. 11522/98. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Comporta la nullità del contratto di investimento la violazione delle prescrizioni di cui agli artt. 21 d. lgs. 24.2.1998, n. 58, e 28 e 29 reg. Consob n. 11522/1998, dovendo tali prescrizioni ritenersi norme imperative ex art. 1418 c.c. in considerazione della natura generale degli interessi tutelati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

E’ nullo per indeterminatezza dell’oggetto il contratto di vendita di un’opzione put che manchi dell’indicazione del prezzo base dell’opzione e del premio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Brindisi 21 febbraio 2005
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Nuovo processo societario – Procedimento sommario – Attività istruttoria – ammissibilità – Limiti.

Nell’ambito del procedimento sommario ex art. 19 d. lgs. n. 5/03 può aver luogo un'istruttoria dai contenuti estremamente limitati e ciò in armonia con le caratteristiche proprie della fase, compendiabile nella celerità del rito, che, a sua volta, sottintende la presenza dell'«evidence» (salva ovviamente l'operatività del principio di non contestazione). Potrà essere, cosí, dato ingresso ad attività istruttorie elementari, agevolmente collocabili nell'udienza «one shot» del comma due bis dell'art. 19, quali la produzione delle prove tipiche precostituite, cosí come le attività finalizzate all'acquisizione officiosa o su istanza di parte di siffatte prove, le indagini a carattere tecnico, la richiesta di informazioni di cui all'art. 213 c.p.c., l'audizione di sommari informatori a conforto di fatti storici di contorno, laddove già vi sia una sorta di semiplena probatio grazie alle prove precostituite agli atti, l'ammissione del giuramento suppletorio. Per contro si ritiene incompatibile con il rito in esame l'istruttoria volta ad assumere prove costituende (testimonianza, interrogatorio formale, etc.), pena diversamente la superfetazione della fase sommaria, con surrettizio esproprio dell'espressa riserva di collegialità ogni qualvolta «l'oggetto della causa o le difese svolte dal convenuto richiedano una cognizione non sommaria». Tribunale Verona 23 gennaio 2005 .


Processo societario – Procedimento sommario di cognizione – Pluralità di domande proposte dall’attore – Domanda riconvenzionale proposta dal convenuto – Ammissibilità. D.lgs. 5/03, art. 19). Processo societario – Procedimento sommario di cognizione – Pluralità di domande proposte dall’attore – Domanda riconvenzionale proposta dal convenuto – Accoglimento parziale e ordinanza di condanna solo per alcune domande – Conversione del rito solo per alcune domande – Ammissibilità.

Nel procedimento sommario societario, è ammissibile la domanda riconvenzionale proposta dal convenuto se si tratta di domanda connessa oggettivamente con la domanda principale e con oggetto compatibile con il rito speciale. Nel procedimento sommario societario in cui l’attore ha proposto una pluralità di domande e il convenuto ha proposto una domanda riconvenzionale, il giudice può accogliere parzialmente il ricorso e pronunciare l’ordinanza di condanna solo per alcune delle domande cumulate e disporre per le restanti domande la conversione del rito. Tribunale Milano 07 ottobre 2004 .


Processo societario – Procedimento sommario – Pronuncia sul rito – Inammissibilità.

Alla luce di quanto previsto dall’art. 19 d. lgs. n. 5/03, nel procedimento sommario non sembra esservi spazio per pronunce di rito, per cui il giudice deve emettere una pronuncia di rigetto della pretesa del ricorrente anche a fronte delle difese svolte dal convenuto ove il giudice le ritenga esaustive anche in via sommaria. Tribunale Mantova 13 maggio 2004 .

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