indice

Home

Massimario del Processo Societario

IL CASO.it

 

 

art. 23

indice

art. 25

 

 

Art. 24

 Provvedimenti cautelari in corso di causa e giudizio abbreviato

 

  1. La domanda cautelare in corso di causa si propone con ricorso depositato nella cancelleria del giudice già designato a norma dell'art. 12, comma 2, ovvero dell'art. 18, comma 2; altrimenti, il presidente designa senza indugio il magistrato al quale è affidata la trattazione del procedimento.

  2. Il giudice designato, se la domanda cautelare è proposta anteriormente al decreto di cui all'articolo 11, con lo stesso decreto che fissa l'udienza di comparizione delle parti davanti a sè, le invita a depositare i documenti che ritiene rilevanti anche in relazione alla decisione della causa a norma dei commi 4 e seguenti. Può anche fissare termini per il deposito di documenti, memorie e repliche.

  3. Il giudice designato procede a norma dell'articolo 669-sexies del codice di procedura civile. In ogni caso, l'estinzione del giudizio di merito non determina l'inefficacia dei provvedimenti d'urgenza o degli altri provvedimenti cautelari idonei ad anticipare provvisoriamente gli effetti della decisione di merito.

  4. All'udienza di comparizione, il giudice designato, se ritiene che la causa sia matura per la decisione di merito senza bisogno di ulteriore assunzione di mezzi di prova ovvero che il giudizio sia comunque in condizione di essere definito, ne dà comunicazione alle parti presenti e le invita a precisare le rispettive conclusioni di rito e di merito; nella stessa udienza pronuncia sentenza, al termine della discussione.

  5. Quando la decisione della causa è attribuita al tribunale in composizione collegiale, il giudice designato fissa l'udienza di discussione, nei successivi trenta giorni, davanti al collegio.

  6. La sentenza è pronunciata a norma dell'articolo 281-sexies del codice di procedura civile ovvero, se la complessità della causa impedisca o renda difficoltosa la contestuale redazione della motivazione, dando lettura del dispositivo in udienza. In tale caso la motivazione deve essere depositata nei successivi quindici giorni.

  7. Quando la discussione viene rinviata, il giudice può sempre adottare le misure cautelari idonee ad assicurare gli effetti della decisione di merito.

  8. L'istanza di sospensione proposta a norma dell'articolo 2378 del codice civile è disciplinata dalle disposizioni di cui al presente articolo. La società, ricevuta la notifica dell'istanza di sospensione, ne dà notizia agli amministratori e ai sindaci.

 

Tribunale di Biella
                                                                   


Processo societario – Ricorso cautelare in corso di causa – Competenza del giudice relatore e del collegio – Distinzione.

Nell’ambito del processo societario, al fine di individuare la competenza ad emettere provvedimenti cautelari in corso di causa, occorre distinguere l’ipotesi in cui l’istanza cautelare sia proposta prima dell’udienza di discussione ovvero successivamente. Nel primo caso la competenza spetterà al giudice relatore, nel secondo al collegio. (fb) Tribunale Sassari 12 settembre 2006 .


Processo societario – Procedimento sommario – Istanza cautelare incidentale del convenuto – Ammissibilità - Efficacia.

Nell’ambito del procedimento sommario di cui all’art. 19 del d. lgs. n. 5/03 è ammissibile la proposizione da parte del convenuto di istanza cautelare potendo la stessa ritenersi formulata “in corso di causa” ai sensi dell’art. 24 d lgs. cit.  L’accertamento sommario contenuto nell’ordinanza societaria può reggere di suo la cautela, almeno sino a quando l’ordinanza non venga caducata per effetto di una sentenza, resa sull’impugnazione del soccombente, ovvero – per chi ammetta questa possibilità - resa a seguito di un giudizio autonomamente instaurato. Tribunale Bari 29 giugno 2006 .


Processo societario – Procedimento cautelare in corso di causa e giudizio abbreviato – Necessità di ulteriore approfondimento istruttorio – Conversione del rito – Necessità.

Qualora, all’esito dell’udienza di discussione, fissata a’ sensi dell’art. 24 d. lgs. n. 5/03, la causa necessiti di ulteriore approfondimento istruttorio ed appaia quindi evidente che non sussistono le condizioni per la trattazione del procedimento secondo le norme del rito abbreviato si cui al citato art. 24, va revocata l’ordinanza emessa dal giudice designato e disposta la conversione del rito per la prosecuzione del processo secondo le disposizioni di cui agli artt. 2 e ss. d. lgs. n. 5/03. Tribunale Roma 28 settembre 2004 .


Processo cautelare societario – Giudizio abbreviato societario – Conversione del rito – Ammissibilità.

Ove nell’ambito di un giudizio di merito venga proposto ricorso per procedimento cautelare, il giudice, sciogliendo la riserva sull’istanza cautelare, può ritenere possibile la decisione del giudizio di merito nella forma del giudizio abbreviato e fissare pertanto udienza di precisazione delle conclusioni avanti a sé e di discussione avanti al collegio. Tribunale Sulmona 24 maggio 2004 .


Processo cautelare societario – Giudizio abbreviato societario – Conversione del rito – Ammissibilità.

Ove nell’ambito di un giudizio di merito venga proposto ricorso per procedimento cautelare, il giudice, sciogliendo la riserva sull’istanza cautelare, può ritenere possibile la decisione del giudizio di merito nella forma del giudizio abbreviato e fissare pertanto udienza di precisazione delle conclusioni avanti a sé e di discussione avanti al collegio. Tribunale Sulmona 24 maggio 2004 .

_____________________________________

 

 

 

indice

Home

Massimario del Processo Societario

IL CASO.it