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Art. 25

Forma dell'atto introduttivo e giudice competente

 

  1. 'istanza si propone con ricorso, da depositare nella cancelleria del tribunale del luogo dove la societą ha la sede legale.

  2. Nei casi di partecipazione necessaria del pubblico ministero, copia del ricorso deve essere depositata presso l'ufficio di quest'ultimo.

  3. Se il provvedimento richiesto deve essere emesso nei confronti di pił parti, si applicano gli articoli 82, comma secondo, 83 e 84 del codice di procedura civile e il tribunale provvede in composizione collegiale.

 

Tribunale di Biella
                                                                   


Nuovo processo societario – Competenza per territorio – Sede legale della società - Questione di costituzionalità – Infondatezza.

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 25, comma 1, del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, in attuazione dell'articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 76 della Costituzione, dal Tribunale di Agrigento. Corte Costituzionale 10 maggio 2005 .


Delibera di riduzione del capitale sociale – Opposizione del creditore ex artt. 25 e 33 d. lgs. 5/03 – Inammissibilità.

Il creditore che ritiene di subire pregiudizio dalla delibera di riduzione del capitale sociale può proporre opposizione a tale atto esclusivamente con la forma dell’atto di citazione.
Il 3° comma dell’art. 2482 c.c. (“Il tribunale, quando ritenga infondato il pericolo di pregiudizio per i creditori oppure la società abbia prestato un’idonea garanzia, dispone che l’esecuzione abbia luogo nonostante l’opposizione”) lascia, infatti, chiaramente intendere che il procedimento in camera di consiglio, previsto dagli artt. 25 e 33 del d. lgs. n° 5/2003, si riferisce ad una fase incidentale, promossa dalla società la quale, a fronte dell’opposizione dei creditori, ottiene (in via sommaria) di poter in ogni caso eseguire la delibera di riduzione, facendo constatare l’inesistenza di un “pericolo di pregiudizio per i creditori” ovvero prestando idonea cauzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Bergamo 07 ottobre 2004
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