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Art. 29

 Ambito di applicazione

 

  1. Le norme della presente sezione si applicano alle istanze di cui agli articoli 2343, primo comma, 2343-bis, secondo comma, 2347, 2417, secondo comma, 2436, quarto comma, 2437-ter, sesto comma, 2468, 2501-sexies, terzo comma, e 2545-undecies, secondo comma, del codice civile. Si applicano inoltre, in quanto compatibili, ai casi analoghi previsti dal codice civile e dalle leggi speciali.

 

Tribunale di Biella
                                                                   


Processo societario – Società a responsabilità limitata – Recesso del socio – Liquidazione della partecipazione – Nomina dell’esperto – Procedimento in confronto.

Il procedimento di cui all’art. 2473, III co. c.c., relativo alla liquidazione della quota del socio, ha ad oggetto esclusivamente la nomina dell’esperto, non la determinazione del valore della quota, per cui deve essere ricondotto (come il legislatore ha espressamente previsto per quello di cui all’art. 2437 ter, 6° co. c.c.) nell’ambito di applicazione del procedimento nei confronti di una sola parte: tale è infatti la “parte più diligente” che, a seguito del mancato raggiungimento dell’accordo sulla determinazione del valore operata dagli amministratori, ha interesse a conseguire la nomina dell’esperto che vi provveda.
Il procedimento in parola si svolge come contrattazione tra società e socio, fino alla determinazione da parte dell'arbitratore nominato dal tribunale del valore della quota del socio receduto, per cui si deve ritenere che la mancata accettazione da parte del socio della determinazione operata dagli amministratori non possa costituire un comportamento valutabile dal giudicante; in altri termini, la stessa determinazione da parte dell'esperto del valore della quota rientra nell'ambito della contrattazione voluta dal legislatore e l'arbitraggio in parola ha la funzione di integrare la volontà contrattuale delle parti - di entrambe le parti - quanto alla determinazione del valore della quota. Pertanto, proprio il richiamo all'art. 1349 c.c. deve far ritenere che le spese relative alla stima dell'esperto dovranno necessariamente - ovviamente in mancanza di espressa previsione statutaria che disponga diversamente - essere poste a carico di entrambe le parti in eguale misura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale L'Aquila 09 marzo 2005
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Società a responsabilità limitata – Nomina e sostituzione del liquidatore – Assemblea straordinaria – Necessità.

Liquidazione in atto al 1 gennaio 2004 – Applicazione del regime previgente – Richiesta al presidente del tribunale di convocazione dell’assemblea.

Nuovo processo societario – Procedimento in camera di consiglio – Ambito di applicazione.

Società a responsabilità limitata priva di collegio sindacale – Sostituzione del liquidatore unico – Assemblea straordinaria – Convocazione – Procedimento in camera di consiglio nei confronti di una sola parte – Applicabilità.

La nomina dei liquidatori in sostituzione di quelli in precedenza nominati era di competenza della assemblea straordinaria anche prima della riforma del diritto societario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Ove la liquidazione della società sia iniziata prima dell’entrata in vigore della riforma, la convocazione dell’assemblea straordinaria per la sostituzione del liquidatore unico deceduto deve essere effettuata secondo quella che era la disciplina in vigore fino al 31 dicembre 2003. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La nuova disciplina processuale introdotta dal d. lgs. 5/03 si applica anche a tutti i casi che, sebbene non espressamente richiamati, siano analoghi a quelli elencati negli artt. 29 e 33, purchè rientranti nell’ambio di applicazione dell’art. 1, co. 1° del citato decreto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

All’ipotesi di convocazione dell’assemblea straordinaria per la sostituzione del liquidatore unico deceduto di società a responsabilità limitata priva di collegio sindacale deve applicarsi il procedimento di cui all'art. 28 del d. Lgs. n. 5/03 e, conseguentemente, la richiesta convocazione deve essere disposta dal giudice designato dal presidente del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale L'Aquila 02 ottobre 2004
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