Deontologia


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 17367 - pubb. 01/06/2017

Irrogazione di una pena di durata superiore alla custodia in carcere illegittimamente presofferta

Cassazione Sez. Un. Civili, 06 Aprile 2017, n. 8896. Est. Bronzini.


Disciplina della magistratura – Sanzioni – Ritardata scarcerazione di un detenuto – Illecito ex artt. 1 e 2, comma 1, lett. g), del d.lgs. n. 109 del 2006 – Irrogazione di una pena di durata superiore alla custodia in carcere illegittimamente presofferta – Rilevanza ai fini dell’applicazione dell’esimente della “scarsa rilevanza del fatto” – Esclusione – Fondamento



In relazione all’illecito disciplinare di cui agli artt. 1 e 2, comma 1, lett. g), del d.lgs. n. 109 del 2006, commesso dal magistrato che – con violazione dei doveri di diligenza e con grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile – ometta di effettuare il doveroso controllo sulla scadenza del termine di durata della misura cautelare personale della custodia in carcere, la circostanza che l’imputato risulti destinatario, a conclusione del giudizio, di una pena detentiva di durata superiore alla custodia cautelare illegittimamente presofferta, non può essere apprezzata ai fini del riconoscimento dell’esimente costituita dalla scarsa rilevanza del fatto, prevista dall’art. 3-bis del medesimo d.lgs. n. 109 del 2006, non venendo meno neppure in tale ipotesi il danno ingiusto subito dall’imputato e consistente nella lesione del diritto, costituzionalmente garantitogli, a non subire limitazioni della libertà personale, prima dell’accertamento della propria responsabilità, se non nei limiti stabiliti dalla legge. (massima ufficiale)


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