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Opposizione a decreto ingiuntivo erroneamente proposta con citazione in tema di locazioni: la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione

Locazione di immobili urbani - Opposizione a decreto ingiuntivo - Erroneamente proposta con citazione - Mutamento del rito - Esclusione

Allorché l'opposizione a decreto ingiuntivo concesso in materia di locazione di immobili urbani, soggetta al rito speciale di cui all'art. 447-bis c.p.c., sia erroneamente proposta con citazione, anziché con ricorso, non opera la disciplina di mutamento del rito di cui all'art. 4 del d.lgs. n. 150 del 2011 - che è applicabile quando una controversia viene promossa in forme diverse da quelle previste dai modelli regolati dal medesimo decreto legislativo n. 150/2011 -, producendo l'atto gli effetti del ricorso, in virtù del principio di conversione, se comunque venga depositato in cancelleria entro il termine di cui all'art. 641 c.p.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 13 gennaio 2022, n.927.




Illecito extracontrattuale per divulgazione tramite internet di notizia lesiva e giurisdizione

Domanda di accertamento di un illecito extracontrattuale per divulgazione tramite internet di notizia lesiva - Giurisdizione - Individuazione

In caso di domanda che abbia per oggetto un illecito extracontrattuale fondato su asserite condotte diffamatore diffuse tramite internet, in applicazione del criterio di individuazione fissato dall'art. 7, n. 2, del Regolamento (UE) n. 1215 del 2012, a mente del quale una persona domiciliata in uno Stato membro può essere convenuta in un altro Stato membro, in materia di illeciti civili dolosi o colposi, davanti all'autorità giurisdizionale del luogo in cui l'evento dannoso è avvenuto o può avvenire, sussiste la giurisdizione del giudice italiano qualora le pubblicazioni potenzialmente lesive siano risultate comunque accessibili e reperibili anche in Italia, senza che rilevi la lingua usata per le comunicazioni, incidendo sul criterio di collegamento solo il luogo di diffusione e non quello di pubblicazione. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 17 dicembre 2021, n.40548.




Prededuzione del credito del professionista: deve essere idoneo a contribuire alla conservazione o all’incremento dei valori aziendali dell’impresa

Concordato preventivo – Credito del professionista incaricato dal debitore per l’accesso al concordato preventivo o il perfezionamento dei relativi atti – Prededuzione – Condizioni e limiti

Il credito del professionista incaricato dal debitore di ausilio tecnico per l’accesso al concordato preventivo o il perfezionamento dei relativi atti è considerato prededucibile, anche nel successivo e consecutivo fallimento, se la relativa prestazione, anteriore o posteriore alla domanda di cui all’art.161 l.f., sia stata funzionale, ai sensi dell’art. 111 co.2 l.f., alle finalità della prima procedura, contribuendo con inerenza necessaria, secondo un giudizio ex ante rimesso all’apprezzamento del giudice del merito, alla conservazione o all’incremento dei valori aziendali dell’impresa, sempre che il debitore venga ammesso alla procedura ai sensi dell’art.163 l.f., ciò permettendo istituzionalmente ai creditori, cui la proposta è rivolta, di potersi esprimere sulla stessa; restano impregiudicate, da un lato, la possibile ammissione al passivo, con l’eventuale causa di prelazione e, per l’altro, la non ammissione, totale o parziale, del singolo credito ove si accerti l’inadempimento della obbligazione assunta o la partecipazione del professionista ad attività fraudatoria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 31 dicembre 2021, n.42093.




Fideiussioni a valle di intesse dichiarate nulle dal Garante: nullità parziale o eventuale diversa volontà delle parti

Fideiussione – Contratti – A valle di intese dichiarate parzialmente nulle dall’Autorità Garante – Nullità parziale – Volontà delle parti

I contratti di fideiussione a valle di intese dichiarate parzialmente nulle dall’Autorità Garante, in relazione alle sole clausole contrastanti con gli artt. 2, comma 2, lett. a) della legge n. 287 del 1990 e 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, sono parzialmente nulli, ai sensi dell’art. 2, comma 3, della legge succitata e dell’art. 1419 c.c., in relazione alle sole clausole che riproducano quelle dello schema unilaterale costituente l’intesa vietata, salvo che sia desumibile dal contratto, o sia altrimenti comprovata, una diversa volontà delle parti. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 30 dicembre 2021, n.41994.




Deroga della giurisdizione in favore di arbitri stranieri e accertamento preliminare delle norme applicabili

Clausola compromissoria - Deroga della giurisdizione in favore di arbitri stranieri - Accertamento della validità ed efficacia - Delibazione preliminare delle norme applicabili - Necessità - Fattispecie

In tema di arbitrato, ai fini dell'accertamento della validità ed efficacia della clausola compromissoria che deroga la giurisdizione in favore di arbitri stranieri, occorre preliminarmente stabilire quali siano le norme che il giudice deve applicare, e quindi se tale esame debba essere condotto secondo la legge italiana ovvero secondo la legge di un altro Stato. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano, in favore dell'arbitrato estero, in quanto il contratto era stato sottoposto per volontà delle parti alle leggi della Repubblica ceca, sicché la questione dell'assoggettabilità alla doppia firma della clausola derogatoria della giurisdizione, inserita in un contratto per adesione, non poteva essere valutata ex art. 1341 c.c.). (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 24 novembre 2021, n.36374.




Cram down degli Enti nel concordato preventivo: le Sezioni Unite affermano la giurisdizione del giudice ordinario

Concordato preventivo – Omologazione – Transazione fiscale – Questioni in tema di mancato assenso degli enti – Giurisdizione del giudice ordinario

La disciplina introdotta dal D.L. n. 125 del 2020, in tema di omologazione del concordato preventivo per l'ipotesi di mancata adesione degli enti previdenziali e dell'amministrazione finanziaria, costituisce un'ulteriore tangibile manifestazione dell'intento del legislatore, già manifestato con il D.P.R. n. 602 del 1973, di concentrare innanzi al tribunale fallimentare la cognizione delle questioni che gravitano attorno alla procedure della transazione fiscale e del concordato preventivo, all'interno delle quali si collocano pienamente quelle relative alle manifestazione di voto, da qualunque creditore espresse, sulla proposta di transazione fiscale; le controversie relative al mancato assenso dell'Amministrazione fiscale rispetto alla proposta di transazione fiscale nell'ambito di una procedura di concordato preventivo. appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario nella declinazione del giudice competente in ordine alle procedure concorsuali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 22 novembre 2021, n.35954.




La pronuncia sullo stato di abbandono del minore non può essere fondata esclusivamente sullo stato di sudditanza e di assoggettamento fisico e psicologico in cui versi uno dei genitori

Adozione - Condizioni - Situazione di abbandono - Presupposti - Accertamento - Criteri

In forza dell'art. 8 della CEDU, dell'art. 7 della Carta di Nizza e dell'art. 18 della Convenzione di Istanbul, la pronuncia sullo stato di abbandono del minore, ai sensi dell'art. 8 della l. n. 184 del 1983, non può essere fondata esclusivamente sullo stato di sudditanza e di assoggettamento fisico e psicologico in cui versi uno dei genitori, per effetto delle reiterate e gravi violenze subite dall'altro. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 17 novembre 2021, n.35110.




Domanda d'insinuazione proposta dall'agente della riscossione: non occorre la notifica dell'avviso di accertamento o di addebito

Avviso di addebito e avviso di accertamento esecutivo ex artt. 29 e 30 d.l. n. 78 del 2010 - Idoneità in funzione dell’insinuazione al passivo - Notifica - Necessità - Esclusione - Produzione dell’estratto di ruolo - Sufficienza

Ai fini dell'ammissibilità della domanda d'insinuazione proposta dall'agente della riscossione e della verifica in sede fallimentare del diritto al concorso del credito tributario o di quello previdenziale, non occorre che l'avviso di accertamento o quello di addebito contemplati dagli artt. 29 e 30 del d.l. n. 78 del 2010, conv., con modif., in l. n. 122 del 2010, siano notificati, ma è sufficiente la produzione dell'estratto di ruolo. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 11 novembre 2021, n.33408.




Validità delle deliberazioni del Consiglio dell'Ordine degli avvocati: le Sezioni Unite affermano che non si tiene conto degli astenuti

Avvocato – Consigli dell'Ordine – Deliberazioni – Quorum – Astenuti – Computo – Esclusione

Ai fini della validità delle deliberazioni del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, per la quale l'art. 28, comma 11, della l. professionale forense richiede il raggiungimento della maggioranza dei voti presenti, non si tiene conto degli astenuti. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 19 novembre 2021, n.35463.




L'incorporazione della procura rilasciata nell'atto di impugnazione estende la data di quest'ultimo alla procura medesima

Procura rilasciata ex art. 83 c.p.c. - Incorporazione nell’atto di impugnazione - Presunzione di anteriorità del rilascio - Sussistenza - Mancata riproduzione o segnalazione nella copia notificata - Irrilevanza

L'incorporazione della procura rilasciata ex articolo 83, terzo comma, c.p.c. nell'atto di impugnazione estende la data di quest'ultimo alla procura medesima, per cui si presume che quest'ultima sia stata rilasciata anteriormente alla notifica dell'atto che la contiene. Conseguentemente, non rileva, ai fini della verifica della sussistenza o meno della procura, l'eventuale mancata riproduzione o segnalazione di essa nella copia notificata, essendo sufficiente, per l'ammissibilità del ricorso per cassazione, la presenza della procura nell'atto originale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 19 novembre 2021, n.35466.



  

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