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Il Caso.it, Sez. Articoli e Saggi - Data pubblicazione 05/08/2026 Scarica PDF

Finanziamento alla francese. L’oggetto del contratto e il ‘convitato di pietra’ espresso dai rimborsi di capitale. Parte III

Roberto Marcelli, Consulente Finanziario


Sommario: La disclosure del contratto, elemento risolutivo delle criticità. Sintesi e spunti propositivi.


Nella I Parte (IL CASO.it, 21/05/2026) vengono descritte le peculiarità giuridiche e matematiche del finanziamento alla francese. Distinguendo la velocità di maturazione degli interessi dalla loro esigibilità, si evidenziano le peculiarità del diritto che confliggono con la matematica del regime composto, la quale presiede e governa l’adempimento espresso dal piano di ammortamento standardizzato.

 

Nella II Parte (IL CASO.it, 15/06/2026) si descrive il loop logico e giuridico con il quale viene invertito il rapporto causale che dalla pattuizione delle due obbligazioni, principale ed accessoria, si riversa nell’adempimento espresso dal piano di ammortamento standardizzato. Travisando la funzione dei rimborsi del capitale, in tale inversione si finisce per alterare l’oggetto del contratto. L’offerta al mercato del finanziamento alla francese rimane circoscritta ad un unico prodotto il cui prezzo espresso nel TAN = TAE risulta ‘dominare’ finanziariamente il finanziamento all’italiana, coprendo oltre il 95% del mercato. Privando il prenditore di ogni diverso criterio di rimborso del capitale si viene a realizzare un sostanziale ‘fallimento del mercato’, pregiudicando la concorrenza e la tutela del consumatore.


Leggi la Parte III nell'allegato pdf.


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