Diritto Civile
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34457 - pubb. 09/12/2025
Compenso dell’avvocato, foro del consumatore e prestazioni professionali svolte in più gradi di giudizio
Cassazione civile, sez. VI, 03 Dicembre 2021, n. 33264. Pres. Orilia. Est. Giannaccari.
Foro del consumatore – Competenza territoriale esclusiva – Cliente dell’avvocato – Qualifica di consumatore – Esclusione del foro del consumatore – Attività professionale – Compenso dell’avvocato – Prestazioni in più gradi di giudizio – Foro speciale ex art. 14 d.lgs. n. 150/2011 – Rapporto con il foro del consumatore
Nelle controversie tra un consumatore e un professionista, la competenza territoriale esclusiva spetta al giudice del luogo in cui il consumatore risiede o ha eletto domicilio, in deroga ai criteri ordinari di competenza.
Il cliente dell’avvocato è qualificabile come consumatore solo quando agisce quale persona fisica per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.
Quando il cliente si rivolga all’avvocato nell’esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, egli non è qualificabile come consumatore e non si applica il foro del consumatore.
Il principio secondo cui, in caso di prestazioni professionali rese in più gradi o fasi del giudizio, la competenza spetta all’ufficio giudiziario che ha deciso per ultimo non esclude la competenza inderogabile del foro del consumatore.
La competenza inderogabile del foro del consumatore prevale sul foro speciale previsto dall’art. 14 del d.lgs. n. 150/2011, anche nelle controversie promosse dall’avvocato per il pagamento dei compensi professionali. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
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