Diritto Civile
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34635 - pubb. 22/04/2026
Come stabilire se la convenzione debba essere qualificata come accollo interno o come accollo esterno cumulativo
Cassazione civile, sez. II, 09 Febbraio 2026, n. 2855. Pres. Manna. Est. Picaro.
OBBLIGAZIONI - Accollo interno - Accollo esterno cumulativo - Assenza di una manifestazione inequivoca di volontà delle parti - Criteri di distinzione - Applicazione dei criteri di cui all’art. 1362 c.c.
In tema di convenzione di accollo ex art. 1273 c.c., qualora la stessa non contenga in base al dato letterale complessivo una manifestazione inequivoca di volontà delle parti contraria alla produzione di effetti a favore dei terzi creditori dell'accollato, o all'adesione degli stessi, o comunque espressamente limitativa dell'efficacia della convenzione alle parti, per stabilire se la convenzione debba essere qualificata come accollo interno, o come accollo esterno cumulativo, il giudice deve applicare i criteri di ermeneutica contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., ivi incluso quello del comportamento complessivo delle parti anche posteriore alla conclusione del contratto, volto ad aprire il loro accordo all'adesione dei terzi creditori dell'accollato, eventualmente confermato dalla volontà di adesione poi manifestata dal terzo creditore accollatario. (massima ufficiale)
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