Diritto Civile
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34712 - pubb. 13/05/2026
L’inadempimento dell’avvocato nella consulenza esclude il compenso ma non fonda il risarcimento senza prova del nesso causale
Tribunale Foggia, 24 Aprile 2026. Est. Cea.
Responsabilità professionale – Avvocato – Obblighi informativi – Danno – Prova
L’avvocato incaricato di attività di consulenza ha l’obbligo di fornire al cliente informazioni complete ed esaustive sulle conseguenze delle scelte processuali, al fine di consentirgli una decisione consapevole.
Costituisce grave inadempimento l’omessa informazione circa le conseguenze della mancata opposizione a decreti ingiuntivi, ove ciò impedisca al cliente di valutare le iniziative da intraprendere.
L’inadempimento del professionista che renda inutile la prestazione comporta la perdita del diritto al compenso.
La responsabilità dell’avvocato non può essere affermata in assenza della prova del nesso causale tra l’inadempimento e il danno, da valutarsi secondo il criterio del “più probabile che non”.
Il cliente deve dimostrare che, in assenza dell’inadempimento del professionista, avrebbe conseguito un risultato favorevole. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
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