Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34724 - pubb. 15/05/2026

Nella procedura del consumatore occorre un soddisfo minimo per ciascun creditore

Tribunale Pisa, 22 Aprile 2026. Est. Zinna.


Ristrutturazione dei debiti del consumatore – Causa concreta – Soddisfazione minima per tutti i creditori – Necessità



Va confermato il principio per cui la causa concreta della ristrutturazione dei debiti del consumatore, nella sua componente latu sensu negoziale, è rappresentata dalla soddisfazione dell’interezza dei creditori, per cui a tutti deve poter essere offerta una qualche utilità sia pure falcidiata (Cass. 2022/28013). Invero, vi può essere ristrutturazione della situazione debitoria, con conseguente perseguimento della causa concreta della procedura, solo nel caso in cui, fermo restando l'obbligo di garantire la soddisfazione dei privilegiati entro i limiti di valore dei beni su cui insiste il privilegio (art 67, c. 4 CC l), venga garantita a tutti i creditori, ivi compresi quelli chirografari (ed anche ai privilegiati, per la parte degradata a chirografo), una qualche soddisfazione, che non sia peraltro irrisoria. Deve perciò ritenersi inammissibile un piano di ristrutturazione che, come nella fattispecie, non prevede alcuna soddisfazione per i creditori chirografari. (Astorre Mancini) (Riproduzione riservata)



Segnalazione dell’avv. Astorre Mancini del foro di Rimini

mancini@studiomanciniassociati.it


Massimario ragionato della composizione della crisi da sovraindebitamento ->


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