Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 35086 - pubb. 05/09/2026

Cessione in blocco ex art. 58 T.U.B. e inidoneità probatoria della dichiarazione del cedente

Tribunale Napoli, 17 Luglio 2026. Est. Frallicciardi.


Cessione del credito – Pubblicazione in G.U. – Art. 58 T.U.B. – Dichiarazione del cedente – Inidoneità probatoria


Cessione del credito – Pubblicazione in G.U. – Art. 58 T.U.B. – Dichiarazione del cedente – Inidoneità probatoria


Titolarità del credito – Elemento costitutivo della domanda – Contestazione del convenuto – Mera difesa – Rilevabilità d’ufficio



La dichiarazione con la quale il cedente attesti che un determinato credito è compreso nell’operazione di cessione non assume valore confessorio nel giudizio instaurato dal cessionario, qualora il dichiarante sia estraneo al processo, non potendo dalla dichiarazione derivargli alcun pregiudizio sul piano processuale. Tale dichiarazione può assumere, al più, il valore di una testimonianza scritta, come tale inammissibile al di fuori delle forme previste dall’ordinamento, e non è quindi idonea, da sola, a provare l’inclusione dello specifico credito nella cessione.


La dichiarazione con la quale il cedente attesti che un determinato credito è compreso nell’operazione di cessione non assume valore confessorio nel giudizio instaurato dal cessionario, qualora il dichiarante sia estraneo al processo, non potendo dalla dichiarazione derivargli alcun pregiudizio sul piano processuale. Tale dichiarazione può assumere, al più, il valore di una testimonianza scritta, come tale inammissibile al di fuori delle forme previste dall’ordinamento, e non è quindi idonea, da sola, a provare l’inclusione dello specifico credito nella cessione.


La titolarità attiva del rapporto dedotto in giudizio costituisce un elemento costitutivo della domanda e attiene al merito della controversia. La sua insussistenza può essere dedotta dal convenuto mediante una mera difesa, non soggetta alle decadenze previste per le eccezioni in senso stretto, e può essere rilevata d’ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo, purché emerga dagli atti di causa. (Monica Mandico) (Pasquale Capaldo) (riproduzione riservata)



Segnalazione e massime a cura dell’Avv. Monica Mandico e dell’Avv. Pasquale Capaldo


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