Diritto Civile


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34338 - pubb. 24/02/2026

Responsabilità del professionista per accertamento fiscale, questioni controverse e interpretazione della norma

Tribunale Brescia, 05 Febbraio 2026. Est. Arrigoni.


Responsabilità del commercialista – Questioni fiscali controverse – Interpretazione della norma – Esclusione della colpa – Accertamento fiscale – Responsabilità del consulente – Limiti – Danno risarcibile – Allegazione e prova – Necessità



La responsabilità del professionista deve essere esclusa quando la prestazione abbia ad oggetto l’interpretazione di norme fiscali controverse o opinabili, in assenza di dolo o colpa grave.


La sola circostanza che un’operazione sia stata oggetto di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate non è sufficiente, di per sé, a fondare la responsabilità professionale del consulente.


La domanda di risarcimento del danno per responsabilità professionale non può essere accolta in mancanza di specifica allegazione e prova del danno subito, anche quando sia astrattamente configurabile una responsabilità del professionista.


[Nel caso di specie, una società aveva convenuto in giudizio un dottore commercialista e uno studio associato, deducendo una loro responsabilità professionale per avere prestato consulenza in relazione a due operazioni che avevano dato luogo ad accertamenti fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate per l’anno d’imposta 2013: l’utilizzo di una riserva da rivalutazione in regime di sospensione d’imposta per l’acquisto di azioni della società controllante e l’erronea applicazione del regime di participation exemption (PEX) a una plusvalenza derivante dalla cessione di una partecipazione estera priva dei requisiti di legge. A seguito degli accertamenti, la società aveva versato maggiori imposte, sanzioni e interessi per un importo complessivo di euro 700.250,71, chiedendone il risarcimento ai consulenti.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata)




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