Diritto Civile
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34205 - pubb. 30/01/2026
Presentazione di ricorso per cassazione con firma apocrifa di altro legale e responsabilità per scelte difensive relative al rito e alle strategie processuali
Tribunale Parma, 12 Gennaio 2026. Est. Ferrari.
Condotta illecita del difensore – Ricorso per cassazione – Irrilevanza causale – Scelte difensive – Sindacato giudiziale – Firma apocrifa di altro legale
La proposizione irregolare del ricorso per cassazione, pur costituendo grave violazione professionale, non integra responsabilità risarcitoria quando non risulti che tale condotta abbia inciso sull’esito del giudizio di legittimità, ove l’inammissibilità del ricorso dipenda da ragioni di merito indipendenti.
Le scelte difensive del professionista, comprese quelle relative al rito e alle strategie processuali, non integrano responsabilità professionale quando risultino ragionevoli e non smentite, in termini prognostici, da un giudizio controfattuale favorevole al cliente.
Nel caso di specie, l'attore ha dedotto una pluralità di condotte asseritamente negligenti e omissive del professionista, tra cui la modalità di proposizione del ricorso per cassazione avverso la sentenza penale di appello, sottoscritto con firma apocrifa di altro legale abilitato, nonché l’omessa richiesta di perizia psichiatrica, di consulenze tecniche su dispositivi informatici, l’errata scelta del rito abbreviato e la mancata assistenza in un procedimento amministrativo per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione, assumendo che tali condotte avrebbero inciso negativamente sull’esito del processo penale e determinato un danno risarcibile. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
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