Diritto Civile
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34499 - pubb. 24/03/2026
Sulle impugnazioni delle decisioni dei commissari agli usi civici
Cassazione civile, sez. II, 26 Gennaio 2026, n. 1765. Pres. Mocci. Est. Grasso.
Reclamo alla Corte d'appello di Roma - Diversità dei mezzi di impugnazione - Ambito reciproco - Termine per il ricorso per cassazione - Sessanta giorni dalla notifica della sentenza
Le decisioni dei commissari agli usi civici ai sono soggette al reclamo alla corte d'appello, previsto dall'art. 32 l. n. 1766 del 1927, se pertinenti all'esistenza, natura ed estensione dei diritti di godimento promiscuo, alla qualità demaniale del suolo o all'appartenenza, a titolo particolare, dei beni delle associazioni e alla rivendicazione delle terre; per ogni diversa questione, invece, tali pronunce sono soggette al ricorso per cassazione ex art. 111 Cost., esperibile come rimedio residuale nel termine di sessanta giorni dalla notifica della sentenza, anziché in quello ridotto di quarantacinque giorni stabilito per i ricorsi avverso le sentenze pronunciate in secondo grado dalla sezione speciale. (massima ufficiale)
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