Crisi d'Impresa e Insolvenza
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 35159 - pubb. 22/09/2026
Azione revocatoria: il valore della causa va determinato in base all’entità economica del credito tutelato e non al valore del bene o dell’atto impugnato
Cassazione civile, sez. II, 26 Giugno 2026, n. 21869. Pres. Grasso. Est. Amato.
Azione revocatoria – Valore della causa – Criterio di determinazione – Credito tutelato – Valore del bene o del negozio impugnato – Irrilevanza
Compensi professionali – Parametri forensi – Fase decisionale – Comparse conclusionali e memorie di replica – Mancato deposito – Irrilevanza
Nell’azione revocatoria il valore della causa deve essere determinato sulla base dell’entità economica del credito alla cui tutela l’azione è diretta e non del valore o del prezzo del negozio impugnato, anche quando il valore dei beni sottratti alla garanzia patrimoniale del creditore sia superiore o inferiore. La revocatoria ha infatti funzione conservativa, essendo diretta a paralizzare l’efficacia dell’atto impugnato al fine di assicurare al creditore l’assoggettabilità ad esecuzione dei beni alienati o comunque resi indisponibili dal debitore.
Il compenso per la fase decisionale spetta al difensore anche quando non siano state depositate comparse conclusionali o memorie di replica, essendo sufficiente, ai fini del suo riconoscimento, lo svolgimento anche di una sola delle attività comprese nella fase decisionale dall’art. 4, comma 5, lett. d), d.m. n. 55/2014, quali la precisazione delle conclusioni o l’esame del provvedimento conclusivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Testo Integrale




