Diritto Civile
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 35207 - pubb. 02/10/2026
Limitazione della responsabilità per debiti ereditari "intra vires" e accertamento della qualità di erede beneficiato nel giudizio di cognizione
Cassazione civile, sez. II, 30 Marzo 2026, n. 7709. Pres. Orilia. Est. Criscuolo.
SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ (PURA E SEMPLICE) - CON BENEFICIO DI INVENTARIO - EFFETTI - Limitazione della responsabilità per debiti ereditari "intra vires" - Accertamento della qualità di erede beneficiato nel giudizio di cognizione - Necessità - Deducibilità della qualità di erede beneficiato per la prima volta in sede di giudizio di legittimità o in sede esecutiva - Esclusione
L'erede che abbia accettato con beneficio di inventario, ove sia convenuto dal creditore del de cuius per l'intera pretesa, deve, al fine di contenere intra vires la propria responsabilità per i debiti ereditari, far valere tale propria qualità mediante una difesa che si configura in termini di eccezione in senso lato, la quale, comportando un accertamento in fatto, è liberamente invocabile anche in appello e rilevabile d'ufficio dal giudice soltanto nel giudizio di cognizione, cosicché, una volta che la questione non sia stata sollevata dalla parte, né rilevata dal giudice, nei gradi di merito, la sua deduzione risulta preclusa sia in sede esecutiva che nel giudizio di legittimità. (massima ufficiale)
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